
Sull’IMode Wind venderà i film di Sky
Data: Tuesday, 02 December @ 13:04:57 CET Argomento: i-mode
Per essere veloce è veloce, non c’è dubbio. Dopo essere passati per le lentezze del Wap la percezione di una differenza è immediata. A provarlo, l’IMode che Wind ha da pochi giorni lanciato sul mercato, questa è la prima sensazione che lascia. Il funzionamento, va detto, non si discosta da quello degli altri portali, ma è appunto molto più veloce. E non è questa l’unica differenza. L’altra è il raddoppio dei tasti per l’accesso diretto ai servizi del portale. La strada l’ha aperta Vodafone, che l’anno scorso ha lanciato assieme il suo portale Vodafone Live e dei cellulari dotati di un apposito tasto che introduce con un solo tocco l’utente nei nuovi servizi. La differenza è che al portale di Vodafone si può accedere con più o meno tutti i tipi di cellulari (almeno quelli che supportano la multimedialità) mentre per entrare in IMode servono dei telefonini specifici. Ma potrebbe valerne la pena anche in virtù del secondo tasto di accesso diretto. Premendo, è possibile inviare una email con tre sole operazioni: al primo tocco compare la casella in cui inserire l’indirizzo di posta elettronica del destinatario, al secondo l’oggetto, e al terzo il testo che si vuole inviare e gli eventuali allegati (che per ora possono essere solo delle foto).
La velocità di IMode è il vantaggio e anche il limite del sistema scelto da Wind. Il vantaggio è evidente e deriva tutto dalla tecnologia sviluppata in Giappone dalla Docomo. IMode infatti non è un Wap, e per accedere alla Rete non usa il linguaggio è il Wml dei Wap ma lo stesso Html che usano tutti i programmatori dei siti Web. Il vantaggio è duplice. Il primo: un sito Internet per essere accessibile via cellulare non deve essere «tradotto» in Wml, cosa un po’ complicata assicurano e onerosa; nell’IMode è tutto più semplice, anche se una piccola modifica va apportata (il linguaggio usato è esattamente un cHtml, ossia un html «compatto»), è facilmente alla portata di tutti gli «htmllisti» e non comporta né difficoltà né altri oneri. E la compattezza è alla base della velocità. Il limite è che il portale IMode è accessibile solo da telefonini IMode. Ce ne sono in giro parecchi e di diverse fasce di prezzo. Nec è ovviamente il fornitore privilegiato, visto che è uno dei partner iniziali di Docomo nell’iniziativa, ma oramai anche altri produttori, da Motorola alla stessa Nokia, hanno in portafoglio modelli IMode.
La velocità di IMode è comunque apprezzabile non solo quando si va nei siti offerti dalli «directory» del portale (che hanno la stringatezza grafica tipica dei telefonini: sono in pratica un elenco di link) ma anche quando si opera su applicazioni tipiche della rete. La prova fatta è quella di una ricerca su Google: la velocità di ritorno delle varie schermate di risposta è stata considerevole: comparabile più a quella offerta da una Lan di rete fissa piuttosto che al quella che si ottiene con il pc da casa.
Unico neo dell’IMode di Wind è, per ora, nelle immagini in movimento. La telecom mobile di Tommaso Pompei è stata la prima in Italia a lanciare il videostreaming su cellulare, la possibilità di scaricare piccole clip di uno o due minuti, con video di canzoni, news o trailer di film, le stesse che vengono ora usate dagli altri gestori per i videogol del calcio (partita da cui Wind ha scelto di essere assente), ma questa tecnologia non è stata ancora integrata nella piattaforma IMode. Così che oggi un utente Wind che volesse inviare e ricevere videomessaggi deve acquistare un cellulare che non «legge» l’IMode e viceversa. Ma, assicurano in Wind, il gap verrà colmato nei prossimi mesi e sicuramente entro l’estate. Anzi per quell’epoca sarà decollato anche un nuovo servizio in partenership con Sky Italia: arriveranno sul cellulare proposte di film da comprare in payperview: sempre sul telefonino se ne vedranno trailer e si potrà comprare il film da vedere la sera in televisione.
Fonte: La Repubblica
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