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A cura di
JOURNAL - 18:35 - 21 Luglio 2003
Per Tim, Wind e Omnitel-Vodafone la minaccia ?3? si fa sempre più debole,
il servizio di telefonia di terza generazione lanciato tre mesi fa,
viene accolto con freddezza dalla clientela e all?interno della società gli azionisti litigano.
I due soci Cir (1,66% del capitale di ?3?) e Hutchison Whampoa (88,7%) si guardano in cagnesco per una vicenda del 2001 e attendono da un collegio arbitrale di Parigi la parola definitiva su un contenzioso da 373 milioni di euro: si tratta della somma che la holding di Carlo De Benedetti aveva prestato all?operatore di tlc e ora rivuole indietro... ..Gli anglo-cinesi, che dall?Umts per ora hanno avuto solo spese miliardarie e grattacapi, invece la pensano in un altro modo: clausole contrattuali alla mano, ritengono che la Cir abbia perso il diritto di chiedere la restituzione del denaro ma possa soltanto convertire il credito vantato in azioni.
Le ragioni del dissidio non sono note e non è facile saperne di più: il regolamento del prestito non è pubblico e le due società si limitano a dire che tra di loro è sorto una divergenza di valutazione su alcune clausole. Nessun commento sulla disputa nemmeno da ??3?? che ha già parecchie grane con l?acquisizione dei clienti: fino a oggi solo 125mila adesioni tra Italia e Gran Bretagna contro una stima di un milione di abbonamenti in ognuno dei due Paesi entro la fine dll?anno.
Cir ha da tempo smesso di credere alle potenzialità della telefonia di terza generazione e il tentativo di sganciarsi da ?3? sembrerebbe coerente con la nuova strategia che ha rimesso al centro la Old economy e la generazione elettrica.
La holding italiana però non può ancora mettere nell?archivio degli affari andati storti il fascicolo ?3? perché sulla sua strada ha trovato il miliardario anglo-cinese Li ka-shing. All?interno della famiglia De Benedetti però si guarda con ottimismo all?esito del lodo e a marzo 2003 l?a.d. della holding, Rodolfo De Benedetti, aveva detto di essere fiducioso sul pronunciamento.
A Honk Kong invece non si sbilanciano e in un documento dei primi di luglio che ha accompagnato l?emissione di un prestito obbligazionario da 1 miliardo di euro, Hutchison Whampoa si limitava a dire che il verdetto è atteso per settembre.
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