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VoIP (Voice over Internet Protocol): il mercato premierà il cellulare. Almeno in America dove, secondo le ultime analisi economiche, la redditività per gli operatori dai servizi di mobile VoIP è destinata a superare rapidamente quella del VoIP tradizionale, cioè effettuato mediante PC o telefono in ufficio o in casa. L'uso dei cellulari anche per il VoIP, reso possibile almeno sulla carta da un numero ancora esiguo di modelli ad hoc, per gli operatori mobili potrebbe significare un gettito di 18 miliardi di dollari l'anno entro il 2012. VoIP (Voice over Internet Protocol): il mercato premierà il cellulare. Almeno in America dove, secondo le ultime analisi economiche, la redditività per gli operatori dai servizi di mobile VoIP è destinata a superare rapidamente quella del VoIP tradizionale, cioè effettuato mediante PC o telefono in ufficio o in casa. L'uso dei cellulari anche per il VoIP, reso possibile almeno sulla carta da un numero ancora esiguo di modelli ad hoc, per gli operatori mobili potrebbe significare un gettito di 18 miliardi di dollari l'anno entro il 2012. In quell'anno, secondo la società di ricerca Analysis, il VoIP fisso si "fermerà" a quota 12 miliardi di dollari. Analysis spiega anche come l'evoluzione delle reti wireless disponibili e le nuove normative siano destinate, entro questi pochi anni, a spingere gli operatori mobili ad investire moltissimo nei servizi VoIP in mobilità. Spiegano gli analisti della Analysis: "La capacità, il costo per megabyte e la qualità di servizio delle attuali reti 3G - non sono ancora adeguati a sostenere uno spostamento significativo dei servizi wireless VoIP".
Ricordiamo che i VoIP è una tecnologia che permette la comunicazione vocale attraverso le reti a commutazione di pacchetto che utilizzano il protocollo IP (naturalmente internet quindi) piuttosto che utilizzare la classica rete telefonica a commutazione di circuito (PSTN - Public Switched Telephone Network). Telefonare attraverso la rete diventa oggi qualcosa di sempre più comune e conveniente, se si considera che al crescere degli utilizzatori aumentano anche le possibilità di risparmio (data la gratuità delle chiamate verso altri computer). Basti infatti pensare che il 28 aprile scorso Skype ha annunciato di aver raggiunto i 100 milioni di utenti (in due anni e mezzo di attività), praticamente raddoppiando il loro numero in appena otto mesi (a settembre 2005 erano 54 milioni).
Come è la situazione in Italia? Da noi il VoIP stenta ancora a decollare. Il collo di bottiglia è ancora una volta rappresentato dall'annoso problema del digital divide. Il VoIP per un corretto funzionamento necessita in primo luogo della banda larga (DSL o fibra ottica) e considerato che la sua diffusione sul territorio è subordinata a scelte di opportunità economica è indubbio che a meno di soluzioni wireless (WI-FI, WiMAX), difficilmente il VoIP potrà conoscere la diffusione capillare che molti si auspicano. Il nostro paese poi sconta anche il progressivo invecchiamento della popolazione che lo rende più refrattario alla capillare penetrazione di nuove tecnologie.
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