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Gli operatori mobili europei potrebbero presto essere obbligati dall’Unione Europea al taglio delle proprie tariffe di roaming internazionale, che costringono gli utenti che si recano all’estero a pagare ingenti somme di denaro per il loro traffico voce.
Viviane Reding, Commissario Europeo per l’informazione e i media, ha presentato un progetto secondo il quale i prezzi per le conversazioni effettuate fuori dai confini nazionali potrebbero subire un drastico taglio. In un’intervista radiofonica rilasciata alla BBC, la Reding ha dichiarato che i prezzi di roaming attualmente in vigore sono irreali. “Nonostante i costi industriali complessivi sostenuti dagli operatori per il roaming internazionale siano scesi sensibilmente, i prezzi per i consumatori sono rimasti invariati”.
Il commissario ha poi rincarato la dose: “Sono davvero stufa dell’inattività degli operatori mobili. Propongo di agire ora per mettere le cose e posto. Una chiamata in roaming non dovrebbe costare più di una normale chiamata nazionale diretta a un telefonino di un altro operatore".
Ad ottobre scorso, l’Unione Europea aveva creato un sito internet dove i consumatori potevano paragonare i diversi prezzi di roaming applicati dai diversi operatori appartenenti ai 25 Paesi membri dell’UE e, nel contempo, aveva definito i costi “poco credibili, auspicando una maggiore trasparenza e tariffe più competitive”. Le critiche più aspre della commission erano state indirizzate ai
gestori tedeschi e inglesi. La proposta di Viviane Rending dovrà ora essere discussa dal Parlamento europeo e, se approvata, potrebbe diventare legge. Ma non prima del 2007. Da news cellularemagazine.
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